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Rottamazione-quinquies: disponibili le comunicazioni in area riservata

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibili, a partire dal 23 giugno 2026, le comunicazioni destinate ai contribuenti che hanno aderito alla cosiddetta rottamazione-quinquies entro la scadenza del 30 aprile 2026. I documenti sono consultabili nell'area riservata del portale istituzionale e contengono l'esito della domanda, il dettaglio degli importi da versare e i bollettini di pagamento relativi alle prime dieci rate.

Scadenze e modalità di pagamento

Il primo versamento — che si tratti dell'unica rata o della prima di una serie — deve essere effettuato entro il 31 luglio 2026. Chi ha scelto il piano rateale potrà dilazionare il debito fino a un massimo di 54 rate bimestrali (pari a nove anni), con un importo minimo per rata non inferiore a 100 euro. I bollettini per le rate successive alla decima saranno resi disponibili nell'area riservata; chi ha presentato la domanda tramite area pubblica li riceverà anche per posta prima della scadenza dell'undicesima rata.

Novità: addebito diretto su conto corrente

Tra le novità operative di questa edizione, segnaliamo la possibilità di attivare la domiciliazione bancaria (SDD) delle rate direttamente dall'area riservata del sito, tramite il servizio dedicato "Attiva/revoca mandato SDD piani di Definizione agevolata", oltre che allo sportello fisico.

Novità: il servizio ContiTu

È inoltre attivo ContiTu, uno strumento disponibile nell'area pubblica del portale che consente di selezionare solo alcune delle cartelle o degli avvisi inclusi nella comunicazione delle somme dovute, pagandoli in forma agevolata. Una flessibilità utile per chi intende definire solo una parte del proprio debito.

Perimetro della misura: cosa è incluso

La rottamazione-quinquies riguarda esclusivamente i carichi affidati all'agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Rientrano, tra le altre:

  • imposte dichiarate ma non versate;
  • contributi INPS omessi (esclusi quelli derivanti da accertamento);
  • sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada affidate dalle Prefetture.

Cosa non si paga

Il vantaggio principale della definizione agevolata consiste nell'esclusione dal computo di:

  • interessi e sanzioni inclusi nei carichi iscritti a ruolo;
  • interessi di mora;
  • sanzioni civili accessorie ai crediti previdenziali;
  • aggio di riscossione.

Per le sanzioni al Codice della Strada, non sono dovuti nemmeno gli interessi (incluse le maggiorazioni) e l'aggio.

Cosa fare adesso

Vi invitiamo ad accedere all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione per verificare la propria comunicazione e pianificare i versamenti.

BLC

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