News e circolari

Elenco degli articoli

Transizione 5.0: da oggi attiva la piattaforma GSE per le prenotazioni dell'iperammortamento

A partire dalle ore 12:00 di oggi, venerdì 12 giugno 2026, è stata attivata sul portale del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) la procedura per l'invio delle comunicazioni di accesso al nuovo Piano Transizione 5.0.

Si tratta del meccanismo che sostituisce il precedente regime a credito d'imposta con un beneficio sotto forma di iperammortamento, ossia una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto dei beni, rilevante ai fini delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing.

La novità arriva in attuazione del decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, datato 7 maggio 2026, che ha superato anche il vaglio della Corte dei conti. Le relative istruzioni operative sono state diramate con apposito decreto direttoriale della Direzione generale per la politica industriale del Mimit.

 

Come si accede alla piattaforma

L'accesso avviene esclusivamente tramite l'Area Clienti del sito GSE, utilizzando le credenziali SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE). Una volta autenticati, è possibile compilare e trasmettere le comunicazioni relative agli investimenti agevolabili.

 

Investimenti agevolabili e percentuali di maggiorazione

La misura, introdotta dall'ultima legge di bilancio, riguarda gli investimenti in beni strumentali nuovi realizzati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Il decreto attuativo conferma che gli scaglioni di investimento, ai fini della determinazione della percentuale di maggiorazione, vanno calcolati su base annua. In particolare:

  • 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • 50% per la quota compresa tra 10 e 20 milioni di euro.

Un elemento di rilievo riguarda il superamento del concetto di “investimento trainante”, tipico del precedente Piano Transizione 4.0: con la nuova disciplina, gli investimenti in beni destinati all'autoproduzione e all'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili danno accesso al beneficio in modo autonomo, senza necessità di essere abbinati all'acquisto di altri beni strumentali.

Resta invece fuori dal perimetro dell'agevolazione l'acquisto di software in modalità cloud: tale voce, inizialmente prevista in una prima bozza del decreto, è stata espunta a seguito delle osservazioni della Ragioneria Generale dello Stato.

 

L'iter delle comunicazioni da trasmettere al GSE

La procedura di accesso al beneficio si articola in più fasi, ciascuna delle quali richiede l'invio di una specifica comunicazione tramite la piattaforma GSE:

  1. Comunicazione preventiva – va trasmessa una comunicazione per ciascuna struttura produttiva interessata dagli investimenti, indicando le caratteristiche del progetto.
  2. Comunicazione di conferma dell'investimento – a seguito dell'esito positivo comunicato dal GSE, entro 60 giorni dalla relativa notifica occorre confermare l'investimento, indicando data e importo del pagamento dell'ultima quota dell'acconto, necessario a raggiungere il 20% del costo di acquisizione. Le modalità operative di questa fase saranno precisate con un successivo decreto direttoriale del Mimit.
  3. Comunicazione di completamento – al termine degli investimenti e una volta avvenuta l'interconnessione dei beni, e comunque entro il 15 novembre 2028, va trasmessa una o più comunicazioni di completamento, anche per singolo bene.

Attenzione: la mancata trasmissione delle comunicazioni di prenotazione, conferma e completamento determina il mancato perfezionamento della procedura e, quindi, l'impossibilità di beneficiare dell'agevolazione.

 

Le due comunicazioni periodiche di monitoraggio

Su richiesta della Ragioneria Generale dello Stato, rispetto al precedente Piano 5.0 sono state introdotte due ulteriori comunicazioni a carattere informativo, il cui mancato invio non pregiudica, di per sé, l'accesso al beneficio:

  • entro il 20 gennaio di ogni anno: comunicazione relativa agli investimenti effettuati nell'anno precedente;
  • entro il successivo 30 giugno: comunicazione integrativa, con il piano di ammortamento e l'indicazione delle quote di incentivo imputate in ciascun esercizio.

 

Documentazione richiesta

Tra gli adempimenti documentali confermati dal decreto definitivo si segnalano in particolare:

  • la perizia tecnica asseverata, richiesta ora anche per gli investimenti di importo non superiore a 300.000 euro;
  • la certificazione contabile, rilasciata da un revisore legale dei conti, che attesti l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse con la documentazione contabile predisposta dall'impresa.

 

Riferimenti utili

Per ulteriori dettagli e per la consultazione della modulistica, si possono consultare le seguenti pagine del sito GSE:

Il nostro Studio è a disposizione per una valutazione preliminare dei requisiti di accesso, per il supporto nella predisposizione della documentazione necessaria e per l'assistenza nelle diverse fasi della procedura telematica presso il GSE.

BLC

Seguici su